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Da Christie’s la collezione Agrati va meglio dell’arte del XX e XXI secolo

Il 6 Dicembre si conclusa l’asta milanese di Christie’s dedicata all’arte del XX e XXI secolo, aperta in modalità online il 23 novembre. L’incanto 20th/21st Century Milano ha offerto in tutto 117 lotti per un valore totale pre-asta di 3.984.200 – 5.770.850 € al netto delle commissioni. I 91 lotti aggiudicati (77,7 % di venduto) hanno generato un giro d’affari di 4.244.688 € .
Un risultato moderato se lo si confronta con il totale vendite registrato da Sotheby’s il 23 novembre scorso: i lotti di arte moderna e contemporanea erano 61 con un venduto dell’82% e un incasso di 14,tre milioni €(stima pre-asta 8,2-11,8 milioni €), portando in tal modo le vendite annue di quest’anno a 38,6 milioni di €. Nonostante anche l’incanto di Sotheby’s non abbia proprio brillato, derivando il risultato in parte dagli inaspettati prezzi di aggiudicazione ottenuti da una composizione di Giorgio Morandi che ha triplicato la stima massima (3,4 milioni di €) e da un lavoro dell’artista polacco Henryk Stazewski, comprato per la cifra record di 1 milione di € (stima: 300-400.000 €), il totale vendite e da ritenersi il più alto degli ultimi 10 anni, stando a quanto affermato dalla stessa auction house.

Alessandro Twombly (N. 1959); Passo anatolico firmato e datato ’Alessandro Twombly 1988’ (sul retro) acrilico su tela; 90 x 90 cm.; Eseguito nel 1988; €8.000-12.000

Il catalogo di Christie’s, invece, e apparso piuttosto disomogeneo con pochi lotti significativi, a detta di alcuni galleristi che si aggiravano per le sontuose sale di Palazzo Clerici la sera della preview. L’opera di spicco, un tessuto mimetico di Alighiero Boetti acquistato dal precedente proprietario appena il passato anno presso Cardi Gallery, e rimasto privo di offerte (stima: 350-500.000 €), così come non ha trovato interesse il portfolio dal titolo “Insicuro Noncurante”, costituito da 81 tavole, realizzato sempre da Boetti tra il 1975 e il ‘76 in 41 esemplari + IV esemplari HC (fuori commercio) (stima 150-200.000 €). Dopo svariati bid e, invece, lievitato il prezzo di aggiudicazione del piccolo arazzo (17×17 cm) intitolato dall’artista torinese “Dall’oggi al domani”: il tessuto ha raggiunto i 94.500 €, triplicando con le commissioni la stima massima pre-asta (stima 20-30.000 €).

Alighiero Boetti (1940-1994); Mimetico; tessuto mimetico; 130 x 149 cm.; Eseguito nel 1981; Opera registrata presso l’Archivio Alighiero Boetti, Roma, n. 24, come da autentica su fotografia in data 21 gennaio 2013; € 350.000-500.000

Nell’ambito dell’astrazione, decisamente buoni sono i valori ottenuti delle 5 tele di Piero Dorazio che hanno realizzato oltre un milione di euro: il dipinto “Nel verde”, del 1960, caratterizzato da fitti reticolati, ha ottenuto il prezzo di realizzo di 441.000 € (stima 200-300.000 €). La tela “Combinazione”, sempre del 1960, caratterizzata dai reticolati rossi, e stata invece comprata per 252.000 € (stima 200- 300.000 €). Anche il quadro “Radiante R II°”, eseguito a cavallo degli anni ’70, sempre di Dorazio, ha raggiunto con i rilanci una cifra di rilievo: 107.100 € (stima 50-70.000 €). Mentre l’opera “Carta segreta I”, del 1958, e rimasta dentro la forbice di valore a 126.000 € (stima 100-150.000 €).

Giorgio de Chirico (1888-1978); Piazza d’Italia; firmato ’g. de Chirico’ (in basso a sinistra); olio su tela; 40 x 50 cm.; Eseguito nel 1955-56; €250.000-350.000

Sul fronte della pittura figurativa della prima metà del Novecento, la “Piazza d’Italia” eseguita nel corso degli anni ’50 da Giorgio de Chirico, ha cambiato proprietario per 280.000 €, salendo con le commissioni fino alla stima massima (stima 250-350.000 €). Una rara china su carta di Domenico Gnoli, “Roma, mercato del pesce” , e stata contesa tanto da portare la quotazione a ben 56.700 €, oltrepassando abbondantemente quelle che erano le previsioni di realizzo degli esperti (15-20.000 €). Invenduto invece il “Ritratto di Myle Sherman Lowell” dipinto da Leonor Fini tra 1955 e il 60, esposto alla recente mostra dedicata a Fini dalla galleria Tommaso Calabro (stima 30-40.000 €).Va segnalato anche il prezzo ottenuto dalla tela di Giuseppe Capogrossi “Superficie 535” del 1961, caratterizzata dai classici segni ornamentali a “forchetta”, comprata per ben 327.600 €, commissioni incluse (stima 120-180.000 €).

Piero Dorazio (1927-2005); Combinazione; estimated: €200.000-300.000

La collezione di multipli di Luigi e Peppino Agrati

La sera precedente, il 5 Dicembre, si e chiusa efficacemente, sempre da Christie’s, la vendita online dedicata alla dispersione di 71 lotti, tutti aggiudicati, provenienti dalla raccolta dei fratelli Luigi e Peppino Agrati. L’incanto, intitolato “Un amore folle: The Agrati Collection”, suddiviso in tranche di vendita (New York, Parigi, Milano) ha proposto in quest’ultima sessione milanese prevalentemente opere grafiche di autori moderni e contemporanei, insieme a fotografie e ad alcuni dipinti, con stime particolarmente accessibili che partivano da 100 euro. L’incasso e stato di 630.882 €, incluse le commissioni, nei confronti della stima pre-asta di 277.800 – 406.100 €.
Nel complesso le opere proposte nei 3 incanti hanno ricavato nel complesso 9.279,502 € ( 9.551.796 $) dove il risultato più significativo e stato ottenuto dall’Autoritratto di Andy Warhol che ha guidato l’asta di New York il 17 novembre scorso, acquistato per 4.260.000 $. A Parigi, il 1° Dicembre, e stata invece una tela Sans Titre di Wifredo Lam ad essere contesa sino a raggiungere i 189.000 euro, contro una stima di prevendita di 80.000 euro.

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