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Da lunedì i vaccini per Omicron 4-5, disponibili anche per le quarte dosi degli over 12

Dopo quelli per Omicron 1 ecco anche i vaccini per Omicron 4-5, le sottovarianti per ora prevalenti in Italia. Questi nuovi vaccini bivalenti – ne sono attese 6 milioni di dosi gia da lunedì 25 settembre – sono indicati per le stesse categorie e vale a dire per le quarte dosi di fragili, over 60 oltre che per chi, tra gli over 12, non ha fatto ancora la terza dose. La novità, contenuta nella circolare e che possono essere «resi disponibili su richiesta dell’interessato» come quarta dose anche per tutti gli over 12. Prevista anche una 5ª dose per i gravi immunodepressi. Insomma la campagna vaccinale continua all’insegna della massima apertura a tutti.

No a uso preferenziale per uno dei 2 vaccini

Come detto il vaccino bivalente anti-Coronavirus aggiornato alle sottovarianti Omicron 4-5 viene raccomandato in via prioritaria per le stesse categorie alle quali e stato consigliato il bivalente adattato a Omicron 1 (gia consegnate 12 milioni di dosi). Lo spiegano ministero della Salute, Consiglio superiore di sanità, Agenzia italiana del farmaco e Istituto superiore di sanità, nella nuova circolare: «A seguito dell’autorizzazione da parte di Ema e Aifa della formulazione bivalente original/BA.4-5 del vaccino Comirnaty» di Pfizer-BioNTech, si ricorda nel documento, «sono ora disponibili, nell’ambito della campagna di vaccinazione anti Sars-CoV-2/Coronavirus», gia 2 formulazioni bivalenti (Moderna e Pfizer) di vaccini a mRna adattati alla sotto variante Omicron 1. «Come precisato dalla Cts di Aifa, per ora – continua la circolare – non ci sono evidenze per poter esprimere un giudizio di uso preferenziale di uno dei diversi vaccini bivalenti oggi disponibili, ritenendosi che tutti possano ampliare la protezione contro differenti varianti e possano aiutare a mantenere una protezione ottimale contro la malattia Coronavirus». Pertanto, «le raccomandazioni sull’utilizzo della formulazione original/Omicron BA.1 vengono estese anche alla formulazione original/BA.4-5, senza alcuna distinzione».

Le categorie per le quali sono indicati i nuovi vaccini

Quali saranno dunque le categorie prioritarie a cui saranno assicurate le somministrazioni dei vaccini bivalenti? «Nello specifico – ricorda la circolare – si raccomanda prioritariamente l’utilizzo delle formulazioni di vaccini a mRna bivalenti: come seconda dose di richiamo», ossia quarta dose, «a favore di tutte le persone di età maggiore o uguale a 60 anni, delle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età ≥ 12 anni, degli infermieri, degli ospiti e addetti delle strutture residenziali e delle donne in gravidanza». Ma anche come terza dose «a favore dei soggetti di età ≥ 12 anni che non l’abbiano ancora ricevuta, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il completamento del ciclo primario». Alla fine potrà essere utilizzato come «seconda dose di richiamo» dopo un «ciclo primario di 3 dosi» (quindi come 5ª dose) e «dietro valutazione e giudizio clinico specialistico» per tutto quei soggetti «con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici».

L’apertura a tutti gli over 12

La circolare apre come detto ufficialmente anche alla quarta dose per tutti gli italiani over 12 che la vorranno fare, come mette in rilievo la stessa circolare: «Tali vaccini, tenuto conto dell’indicazione di utilizzo autorizzata da Ema e Aifa, possono, comunque, essere resi disponibili su richiesta dell’interessato, come seconda dose di richiamo, per la vaccinazione dei soggetti di quanto meno 12 anni di età, che abbiano gia ricevuto la 1ª dose di richiamo da quanto meno 120 giorni». In sostanza chi gia vuole fare la quarta dose, anche tra gli under 60, lo potrà fare prenotando la somministrazione al centro ovvero dalla farmacia o dal medico di famiglia. Gli italiani non possono però scegliere il tipo di vaccino ma dovranno “accettare” quello che sarà disponibile nell’hub: saranno comunque le Regioni a gestire l’organizzazione delle somministrazioni e non e escluso che un tipo di vaccino si trovi in un hub invece che in un altro.

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