Da Zedda a Pisapia, tornano alla ribalta gli ex sindaci arancioni

Tornano in auge i sindaci arancione, da Massimo Zedda a Giuliano Pisapia. Indipendentemente da come finirà il lento spoglio dei voti in Sardegna, il due volte sindaco di Cagliari Massimo Zedda, sostenuto da otto liste, ha ottenuto, in base agli exit poll, un ottimo risultato. Con un gradimento personale molto alto, circa otto punti in più delle liste che lo sostengono. Dopo una militanza con il Pds e i Ds, Zedda è passato a Sel, il partito fondato da Nichi Vendola, diventando uno dei principali esponenti. Ma successivamente non ha aderito a Sinistra italiana e neppure all’Mdp dei fuoriusciti dal Pd. È entrato invece nella pattuglia dei sindaci arancioni, con posizioni vicine a quelle di Campo progressista dell’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. E negli anni ha assunto un ruolo sempre più indipendente nell’ambito di quella sinistra che guarda al Pd (ha avuto l’appoggio del candidato alla segreteria Pd Nicola Zingaretti).

Pisapia in pista come capolista del Pd alle europee
Quanto a Pisapia, l’ex sindaco di Milano è in pista per un ritorno in politica, con un posto come capolista del Pd alle europee di maggio. Sarebbe questo il primo biglietto da visita del nuovo corso tratteggiato da Nicola Zingaretti se il 3 marzo diventerà segretario dem con le primarie. «Con Giuliano – ha detto Zingaretti – ho un ottimo rapporto e in un’idea di lista nuova, aperta, sarei onorato se fosse disponibile. Dipende da lui ma è una risorsa eccezionale che aiuterebbe a dare un segno che qualcosa sta cambiando». Tra i sindaci arancioni, invece, va ricordato il passo indietro e il ritiro dalla scena politica di Marco Doria, sindaco di Genova dal 2002 al 2007, che in vista delle elezioni comunali, annunciò che non si sarebbe ricandidato.

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