Dai compiti per le vacanze al presepe nelle aule, le uscite di Bussetti che hanno acceso il dibattito

L’invito rivolto agli insegnanti del Sud a impegnarsi di più è l’ultima di una serie di uscite che hanno alimentato il dibattito nel mondo della scuola. Già in passato Marco Bussetti, 56enne ministro dell’Istruzione del governo giallo verde in quota Lega, ex insegnante di educazione fisica e di sostegno con una laurea in Scienze motorie, ed ex responsabile dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia, ha espresso considerazioni che non sono sfuggite all’opinione pubblica e dei social.

Pochi compiti agli studenti durante le vacanze di Natale
Ai primi di dicembre annuncia una circolare con la quale, spiega, inviterà i docenti e in generale le scuole a dare «pochi» compiti durante la lunga pausa festiva ed evitare che i giorni di libertà dalla scuola si trasformino in una defaticante maratona per cercare di portarli tutti a termine. L’idea di Bussetti è invece quella di dare alle famiglie la possibilità di trascorrere del tempo insieme. Di far «rilassare» i ragazzi e consentire loro «di ritrovare il piacere della vita familiare e degli amici» e di potersi dedicare alle cose che amano di più, certo senza dimenticare «la lettura» ma soprattutto avere la possibilità di «fare movimento, dedicarsi ai propri hobby e andare a vedere delle mostre». «Ministro, perché non si preoccupa dei problemi seri e lascia fare ai docenti il loro lavoro?», ribatte il presidente dell’Anief, che rappresenta i dirigenti scolastici, Marcello Pacifico.

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