Dai concorsi sprint alle impronte anti-fubetti: cosa prevede il ddl concretezza

Impronte digitali in funzione anti-furbetti e una riforma del reclutamento che mira a rendere più velici le assunzioni. Questi i pilastri del Ddl Concretezza, approvato dalla Camera. Il testo ora tonerà al Senato ma difficilmente ci sarà ancora spazio per le modifiche. «Una legge di civiltà» per il vicepremier Matteo Salvini, che ringrazia così il ministro della P.a, Giulia Bongiorno, autrice del disegno di legge, che insiste sulla lotta all’assenteismo come «dovere». Ecco allora le principali novità del provvedimento.

Controllo biometrico ma insegnanti esclusi
Impronte digitali o verifica dell’iride, al posto del cartellino, per accertare gli ingressi a lavoro. Nel testo per ora c’è solo il principio, la realizzazione del meccanismo è demandata a un successivo decreto. C’è poi da dire che alcune categorie sono escluse (forze dell’ordine, magistratura, prefetti). E per la scuola vigeranno regole ad hoc. Nessun controllo per i docenti, già sottoposti al registro elettronico, mentre per i presidi una qualche forma di vigilanza dovrà essere trovata. Inoltre, insieme alla verifica biometrica, in contemporanea e non in alternativa, il ddl prevede il ricorso alla video-sorveglianza.

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