Dai paletti del Colle al presidente, i nodi della Commissione banche

Un percorso, quello che attende la Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche, che se non proprio accidentato non sembra del tutto in discesa. Da una parte i paletti delineati dal Capo dello Stato nella lettera che ha inviato ai presidenti dei due rami del parlamento in occasione della promulgazione della legge che la istituisce. Dall’altra, il nodo della composizione di questo organismo: 40 nomi, venti deputati e venti senatori, indicati dai gruppi parlamentari ma nominati rispettivamente dal Presidente della Camera e da quello del Senato. Dovranno essere in proporzione alla rappresentatività delle forze politiche. Infine, l’incognita del presidente della Commissione.

Tema caldo con l’avvicinarsi della scadenza elettorale delle Europee
Insomma, la Commissione non è ancora operativa, non dovrebbe esserlo prima di giugno, ma è già al centro delle partite (e degli equilibri) all’interno della maggioranza. Le elezioni Europee si avvicinano, e il tema si presta a essere cavalcato dalle parti politiche, a cominciare dai due azionisti di maggioranza dell’esecutivo Conte, di colore giallo verde. Anche lo strumento della Commissione di inchiesta è in linea con la fase politica attuale. Lo dimostra il fatto che la Lega depositerà una proposta di legge per istituirne una sul business delle case famiglia e per velocizzare adozioni nazionali e internazionali. Dall’avvio della legislatura con legge ordinaria sono già state istituite tre commissioni d’inchiesta su antimafia, emergenza rifiuti e infanzia .

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