Dai rimborsi delle tariffe a 28 giorni alle truffe dei servizi nei cellulari, i dossier più caldi della nuova Agcom


Dai rimborsi delle tariffe a 28 giorni alle truffe dei servizi nei cellulari, i dossier più caldi della nuova Agcom 
Limitare la capacità degli operatori telefonici di cambiare i contratti peggiorandoli, ai clienti. L’annosa questione delle tariffe 28 giorni, per i tanti che ancora non hanno ricevuto i rimborsi. Le truffe dei servizi a valore aggiunto su cellulare. Il futuro del modem libero.

Ci sono questi tra i fronti di cui la nuova Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) potrà occuparsi nei prossimi mesi: il suo nuovo collegio (appena nominato dalle forze politiche, Laura Aria, Elisa Giomi Antonello Giacomelli ed Enrico Mandelli) si sta insediando e potrebbe fare la prima riunione di consiglio – a quanto risulta – già la prossima settimana.

Non si può sapere se la nuova Agcom vorrà riprendere in mano quei dossier, lasciati in eredità dal precedente collegio. Sono però certo i dossier più caldi e importanti per la tutela fruitori. E ce ne sono pure altri, che la precedente autorità non era riuscita a portare a termine.
Sono d’accordo quelli che si occupano di tutela degli utenti, come le associazioni fruitori e un giurista specializzato in tlc come Fulvio Sarzana.
 

Servizi a valore aggiunto

“Le ultime truffe lo dimostrano: nonostante le regole ancora non riusciamo ad azzerare il problema dei servizi a valore aggiunto attivati senza un vero consenso degli utenti”, dice Sarzana (autore tra l’altro di un recente libro sul nuovo codice delle comunicazioni elettroniche, attraverso il collega Federico Marini Balestra, per Ipsoa). Agcom potrebbe spingere su una maggiore…

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