Dal 2020 anche James Bond avrà un’auto elettrica

La transizione dal motore a scoppio all’auto elettrica è un’esperienza ormai acquisita, ma che richiederà ancora qualche anno per diventare un fenomeno di massa. Sicuramente è già entrata a far parte del bagaglio culturale collettivo. «La dimostrazione è nel fatto che nell’edizione del prossimo anno il James Bond del grande schermo avrà un’auto elettrica», annuncia Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola che oggi ha presentato, assieme all’ad di Enel, Francesco Starace, e all’ad di EnelX, Francesco Venturini, lo studio sulla transizione energetica “100 italian E-Mobility Stories” che quest’anno è dedicato alla mobilità elettrica con le storie di aziende pubbliche, private e del terzo settore che rappresentano la filiera nazionale della e-mobility.

Elettrica e senza pilota: Roma-Milano in 5 ore
Il futuro per gli addetti del settore è dietro l’angolo. «Il tema dell’autonomia della ricarica delle batterie già non esiste più. La tecnologia corre molto velocemente: oggi le colonnine di ricarica che sta istallando Enel in prossimità della rete autostradale consentono la ricarica in 10 minuti», ha spiegato Venturini, responsabile del progetto che punta a istallare 28 mila punti di ricarica nel Paese entro il 2022 con un investimento di 300 milioni. «Presto sarà possibile collegare Roma e Milano in 5 ore – ha aggiunto – . L’auto elettrica avrà sufficiente autonomia di ricarica e potrà andare a 170 chilometri all’ora, perchè sarà a guida autonoma e dunque senza pilota. È uno scenario che sarà reale in 5 anni».

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