Dalla cabina di regia Italia-Usa alla foto di Palermo: il dossier libico per fotogrammi

È l’ennesimo fotogramma della pellicola che ritrae i rapporti tra l’Italia e la Libia. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte interviene oggi alla Camera per un’informativa urgente su quello che sta accadendo ale porte di Tripoli. Un dossier che negli ultimi mesi ha riempito pagine e pagine di relazioni diplomatiche, nonché vertici tra capi di Stato e di governo dei principali attori geopolitici. Oltre agli interessi economici, a cominciare dal petrolio (interessi che non sfuggono nemmeno alla Francia), la Libia agli occhi dell’Italia riveste un ruolo chiave per limitare i flussi migratori che premono dalla sponda Sud del Mediterraneo.

Conte incontra Trump: cabina di regia permanente Italia-Usa sulla Libia
Tra questi incontri internazionali se non il primo, di certo tra quelli più di peso è il faccia a faccia tra Conte e il presidente Usa Donald Trump, in occasione del viaggio negli Usa che il capo del Governo italiano ha effettua alla fine di luglio, a pochi giorni dall’insediamento dell’esecutivo M5S-Lega. Al termine di quella visita, il premier fa il punto sulla trasferta. È emerso «un fatto nuovo e significativo – sottolinea -: una cabina di regia permanente Italia-Usa nel Mediterraneo, con particolare riguarda alla Libia». La previsione di quell’organismo viene letta e interpretata da molti analisti come un endorsement del potente alleato d’Oltreoceano a favore dell’Italia: una sorta di “investitura” piovuta nello Studio Ovale per un ruolo da leader, da regista delle iniziative promosse dalla comunità internazionale a favore della stabilizzazione del paese, a cominciare da quella promossa dalle Nazioni Unite.

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