Dalle grandi ideologie politiche che hanno determinato la crescita del Paese alle rovinose cadute dei partiti personali – La Discussione


Dalle grandi ideologie politiche che hanno determinato la crescita del Paese alle rovinose cadute dei partiti personali – La Discussione 

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Una Italia sempre più spesso in balia dei capricci di leader che trovano più utili le ribalte mediatiche che lottare per una Nazione coesa, libera ed economicamente forte.

Il secolo breve il ‘900, attraversato da due guerre, da periodi di gravi crisi economiche e sconvolgimenti, per poi nella seconda metà, conquistare un benessere diffuso, capillare che in poco più di un decennio ha proiettato l’Italia tra i protagonisti dell’economia mondiale. I successi del nostro Paese erano rutilanti in ogni settore, dal cinena alle telecomunicazioni, dal manifatturiero ai sevizi, dall’edilizia all’agricoltura.

Dalle arti alla moda. In politica si fece il salto nella democrazia repubblicana, usciti dalla tragedia di due guerre mondiali si affermarono partiti che portavano in sé ideologie che avevano attraversato l’Europa in un turbinio di eventi che cambiarono le sorti del mondo. Socialismo, comunismo, liberali, cattolici, con visioni ideologiche diverse ma tutte nel sentirò democratico si imposero in Italia diventando partiti di massa, si affermarono classi dirigenti ed élite politiche intellettuali. Boom economico e partiti ideologicamente forti diedero al Paese una spinta propulsiva eccezionale verso la cultura di massa, con la scuola e la sanità aperta a tutti, il lavoro, i trasporti, lo sport, il tempo libero. Di quei partiti oggi non c’è quasi più traccia, siamo passati dalle grandi tradizioni ideologiche al vuoto, o anche peggio, ai partiti…