Dall’edilizia al superammortamento, il governo si gioca la carta del dl Crescita

MILANO – Un testo molto articolato, per ora nella fase di bozza, con interventi che vanno dal ritorno del superammortamento al 130 per cento per gli investimenti in beni strumentali (fino a 2,5 milioni e auto escluse) all’assegnazione di 600 milioni di euro ai comuni per la realizzazione di interventi sulla rete di lampioni e sulle scuole.

Il governo prova a dribblare lo spauracchio di una recessione, ormai vista come una concreta possibilità dagli osservatori internazionali come l’Ocse, con le conseguenze che il rallentamento del Pil si porta dietro in termini di rispetto dei requisiti concordati con Bruxelles per evitare la procedura d’infrazione sulla Manovra. Tra le misure per stimolare l’economia si prevede un bonus in arrivo per la valorizzazione dell’edilizia: le imprese di costruzione o di ristrutturazione che acquistano e, nel giro di dieci anni, demoliscono e ricostruiscono…
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