Decreto flussi, via libera all’ingresso di 31mila lavoratori extracomunitari

È attualmente l’unico strumento per entrare legalmente in Italia. A parte i ricongiungimenti familiari e le domande di asilo (compresa la strada dei corridoi umanitari). Si tratta del decreto flussi per lavoratori stagionali ed autonomi pubblicato il 9 aprile in Gazzetta Ufficiale. Anche nel 2019, così come lo scorso anno, si riaprono dunque le porte all’ingresso in Italia di 30.850 lavoratori extracomunitari: 12.850 per lavoro subordinato non stagionale e autonomo e 18.000 per lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero. Le quote sono ripartite dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali tra gli Ispettorati territoriali del lavoro, le regioni e le province autonome.

Lavoro non stagionale e autonomo
Per quanto riguarda il lavoro non stagionale e autonomo il ‘click day’ è fissato a partire dal 16 aprile fino a fine anno. Sarà possibile presentare le domande di ingresso on line attraverso il sistema attivo sul sito del ministero dell’Interno. Nei 12.850 ingressi previsti è compresa la quota (9.850) riservata alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e per lavoro autonomo di permessi di soggiorno rilasciati ad altro titolo (studio, tirocinio ecc).

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