Decretone, con il no alla colf tax regalo da 500 milioni agli evasori

Un regalo da circa 500 milioni a colf e badanti che evadono le tasse. É quello confezionato venerdì notte dalle commissioni Lavori e Affari costituzionali della Camera nel respingere sul nascere un emendamento al decretone su reddito di cittadinanza e quota 100 con cui si voleva ridurre al 15% il prelievo Irpef su collaboratori domestici e badanti che pagano le tasse. Eh sì, basta leggere i reseconti della seduta per accorgersi come una misura voluta per far emergere un’evasione stimata in quasi 500 milioni l’anno, nel dibattito tra maggioranza, governo e opposizioni, si sia trasformata in una nuova tassa già ribattezzata nella “colf-tax”. Purtroppo però colf e badanti se percepiscono più di 8.100 euro l’anno e dunque sono fuori dalla no tax area l’Irpef la devono versare come tutti i contribuenti italiani. A oggi, infatti, non esiste alcuna deroga che preveda una loro esenzione se non quella di rientrare nella grande famiglia degli evasori fiscali. Ma non è tutto.

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