Decretone: paletti più rigidi per il reddito agli stranieri

MILANO – Gli stranieri extra europei dovranno farsi rilasciare dallo Stato di origine un documento che certifichi la composizione del loro nucleo familiare, tradurlo e farlo validare dal consolato, prima di poter accedere al reddito di cittadinanza.

Sono i paletti, più rigidi, per l’accesso degli stranieri al reddito di cittadinanza approvati in commissione Lavoro del Senato, dove è arrivato l’ok a un emendamento a firma leghisa al decretone che contiene anche le norme su quota 100. La modifica prevede che i cittadini di Stati non appartenenti alla Ue debbano produrre “apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’Autorità consolare italiana” per comprovare la composizione del nucleo familiare. Il riferimento giuridico è al testo unico sulla documentazione amministrativa del 2000. Obblighi ulteriori che non si applicano nei confronti dei cittadini di Stati non appartenenti all…
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