Def prudente su flat tax e stop aumenti Iva. Tria: servono coperture notevoli

Arriva dopo una giornata di attesa la pubblicazione del Def da parte del ministero dell’Economia. E nella sua versione finale il Documento conferma le indicazioni generiche e prudenti della vigilia su flat tax e aumenti Iva. Anche perché, spiega il ministro dell’Economia Tria nella premessa al Documento, alla manovra serviranno «coperture di notevole entità» anche per rispettare i nuovi obiettivi rifinanziando il “minimo sindacale” rappresentato dalle spese obbligatorie per missioni di pace, pubblico impiego e così via. Di qui le prospettive prudenti, che sul fronte della tassa piatta affidano alla prossima legge di bilancio il compito di avviare «il processo di riforma delle imposte sui redditi (“flat tax”) e di generale semplificazione del sistema fiscale».

La bandiera agitata dal leader leghista Salvini, però, dovrà partire «alleviando l’imposizione a carico dei ceti medi», come chiesto dall’altro vicepremier Di Maio. E «nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica definiti in questo documento» come imposto da Tria.

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