Def, taglio di 2 miliardi alla spesa. Sulla crescita pressing M5S-Lega

La gelata del Pil che gonfia il deficit ipoteca i due miliardi congelati a dicembre. L’attivazione della clausola sulla spesa è destinata a tagliare per quest’anno una serie di voci soprattutto a carico dei ministeri dell’Economia (1,18 miliardi, tra cui 916 milioni destinati a «competitività» e «incentivi» alle imprese) e delle Infrastrutture (300 milioni per il trasporto locale). Ed è considerata inevitabile per tamponare un disavanzo spinto al 2,4% del Pil da una crescita tendenziale dello 0,1%.

La mossa, che per il governo esclude altre manovre correttive, è entrata anche nel confronto di venerdì 5 aprile fra il ministro dell’Economia Giovanni Tria e i commissari Ue Pierre Moscovici (Affari economici) e Valdis Dombrovskis (vicepresidente). E lo stesso Dombrovskis sabato 6 aprile è tornato a suonare l’allarme sulla congiuntura italiana spiegando che la crescita di quest’anno «potrebbe essere più bassa» dello 0,2% calcolato da Bruxelles a febbraio. Quindi, ha aggiunto, «le clausole dovrebbero essere attivate».

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