Di Maio a Tunisi: per soluzione duratura serve coinvolgimento Paesi vicini

«Con il presidente c’è stato un incontro cordiale e proficuo. Abbiamo affrontato vari temi tra cui ovviamente la Libia. Come Italia riteniamo sia importante coinvolgere la Tunisia e i Paesi limitrofi alla conferenza di
Berlino. Non ci può essere una soluzione concreta e duratura senza il coinvolgimento di Paesi vicini alla Libia, così come l’Algeria e il Marocco. È insieme che bisogna lavorare verso un nuovo approccio, che coinvolga tutti al tavolo del dialogo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando alla tv di Stato tunisina al termine dell’incontro con il presidente Kais Said. Poi su Facebook ha aggiunto: «Quella che abbiamo davanti è una guerra per procura: dobbiamo fermare ogni interferenza esterna. Bisogna smetterla di vendere armi. Deve prevalere la via diplomatica».

Conferenza Berlino prevista il 19 gennaio
La conferenza di Berlino sulla Libia si dovrebbe tenere il 19 gennaio. Lo ha comunicato ufficiosamente la Germania ai Paesi partecipanti, tra cui
l’Italia, secondo quanto si apprende. Roma, attraverso il ministro degli Esteri Di Maio, aveva sollecitato più volte i tedeschi, anche in sede europea, ad indicare quanto prima una data per il summit.

Erdogan: Putin ed io saremo a vertice Berlino
«Questo weekend c’è un vertice a Berlino, il presidente Conte, Putin e io stesso abbiamo la volontà di partecipare a questo vertice, siamo decisi» ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al termine del
colloquio con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Lo ha detto augurando che «si arrivi al più presto al cessate il fuoco» in Libia che ponga le «basi molto solide della conferenza di Berlino» e per «consentire un inizio di un futuro pacifico». Con il presidente russo Vladimir Putin «abbiamo fatto una dichiarazione congiunta e «da allora c’è un cessate il fuoco» in Libia che «vogliamo sia permanente». Poi ha aggiunto: «L’Italia è partner strategico e alleato» della Turchia, «mi auguro che questa visita intensifichi i nostri rapporti. Quest’anno terremo un vertice intergovernativo, non ne facciamo uno dal 2012».

Conte a libici: tregua precaria senza percorso politico
«Il cessate il fuoco può risultare una misura molto precaria se non inserito in uno sforzo della comunità internazionale per garantire stabilità alla Libia. E per questo abbiamo condiviso la opportunità che si acceleri il processo di Berlino» ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del colloquio con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. E ha aggiunto: «Rivolgo un appello a tutti i libici: ogni giorno con ogni comportamento che assumono decidono del loro futuro, se ne vogliono uno di prosperità e benessere e vogliono aprirsi alla piena vita democratica troveranno sempre nell’Italia un alleato, perché non mira a interferenze che possano condizionare uno scenario futuro di piena autonomia e stabilità».