Diciotti, Conte si assume la responsabilità. Oggi il Senato avvia il giudizio sulle scelte di Salvini

Un’ora di vertice notturno a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio non sembra aver sciolto del tutto i nodi della maggioranza sui due “casi migranti” che tengono banco da giorni: quello, più in chiave europea, della Sea Watch, da giorni in rada a Siracusa; e quello del voto in Giunta delle Immunità al Senato sul ministro dell’Interno per i naufraghi trattenuti la scorsa estate a bordo della motonave Diciotti. Un fronte, quest’ultimo, ancora aperto, perchè tra poche ore a palazzo Madama verrà incardinata la richiesta di autorizzazione a procedere per sequestro di persona nei confronti di Matteo Salvini presentata dal Tribunale dei ministri di Catania.

Ieri a sorpresa, il leader del Carroccio ha auspicato il voto contrario, perché, spiega «ho agito da ministro». Un ripensamento, un cambio di rotta a 360° che ha spiazzato per diverse ore il M5S, diviso tra la linea ortodossa del sì al processo («basta immunità») e quella del no, ispirata alla realpolitik. Al termine della giornata, è la linea del “sì” a prevalere, preannunciata da Alessandro Di Battista ospite a “Di Martedì”. A dare voce al pressing interno dell’ala ortodossa è anche Luigi Gallo, tra gli esponenti più vicini a Roberto Fico, che mette in chiaro che «la legge è uguale per tutti è che il M5S è contro la casta».

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer