Diritti tv: la sfida Sky-Premium (MF)

La Serie A in tv fatica a decollare. Al termine del girone d’andata il numero di telespettatori delle piattaforme Sky e Mediaset Premium era complessivamente in calo del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Del resto gli abbonati non aumentano: la pay tv satellitare è ferma da alcuni trimestri a 4,78 milioni di clienti; la rivale digitale è sotto la soglia dei 2 milioni tanto che ha dovuto registrare una flessione del 9,27% negli ascolti.

E’ con queste premesse e questi numeri, scrive MF, che si arriva al d-day di lunedì 22, giorno nel quale si saprà chi ha depositato le offerte per l’acquisto dei diritti per il periodo 2018-2021 del massimo campionato di calcio. Un banco di prova decisivo per la Serie A commissariata e ancora nelle mani di Carlo Tavecchio, e dell’advisor Infront che ha garantito l’incasso minimo di miliardo a stagione. Un test che arriva a sei mesi di distanza dal flop della prima asta dello scorso giugno. Ma chi parteciperà? Vista la scarsità di attori sul mercato, la rosa è alquanto ristretta. La Rai, attesa dal rinnovo del cda post-elettorale è fuori dai giochi. Così come, con ogni probabilità, anche Tim dopo il caos (con sindaci e Consob) della jv con Canal+ di Vivendi , azionista di riferimento del gruppo telefonico italiano. Così come non sarà della partita Discovery-Eurosport. Sicuramente Sky farà la sua parte puntando però, a differenza del primo bando, al solo pacchetto per il satellite: i match delle 8 migliori squadre di Serie A, esclusa la Roma che costa almeno 260 milioni a stagione, oltre probabilmente all’offerta per i pacchetti D1 e D2 (le partite delle altre 12 squadre) che costano in tutto 310 milioni. L’investimento complessivo per la pay guidata ad Andrea Zappia (che sta trattando con la Rai la sub-licenza di un match della Champions League per recuperare parte dell’investimento fatto, 840 milioni) dovrebbe essere quindi di 570 milioni. Mentre, Mediaset che parteciperà al bando schiererà Premium per il solo pacchetto relativo alle gare di Juventus , Napoli, Milan, Inter, Lazio, Fiorentina e altri due club di fascia bassa, per un investimento che sarà di poco superiore alla basta d’asta, ovvero 260 milioni.

red/lab

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