Diritti Tv: Mediapro verso il rilancio dell’offerta (fonte)

Il broker iberico Mediapro che ha messo nel mirino i diritti televisivi del calcio italiano per le stagioni 2018-2021 sarebbe propensa a presentare oggi un’offerta al rilancio rispetto ai 950 mln euro messi sul piatto due settimane fa.

E’ quanto filtra in via Rosellini dove alle 11h00 e’ indetta la riunione della Lega che deve sciogliere la questione dei diritti televisivi dopo l’asta, andata deserta visto che le proposte messe sul tavolo della Confindustria de Calcio non hanno rispettato la base d’asta fissata in 1,050 mld euro.

L’altra alternativa che i rappresentati delle squadre del massimo campionato hanno sul tavolo e’ quella di procedere con un terzo bando.

Per valutare a fondo le professionalitá della produzione televisiva e la qualitá del lavoro degli spagnoli (hanno in mano i diritti

della Liga, che vuole incassare almeno 2,3 miliardi l’anno con il prossimo ciclo di vendita delle immagini), alcuni esponenti della Lega insieme all’a.d. di Infront, Luigi De Siervo, nel weekend sarebbero volati a Barcellona per aprire un tavolo tecnico con la controparte. Le sensazioni acquisite durante questo incontro sarebbero molto incoraggianti.

Al momento ci sarebbe un fronte compatto composto almeno da Juventus,

Roma, Napoli, Sassuolo e Bologna, non particolarmente favorevole

all’opzione spagnola, che invece piace a Lazio, Milan, Torino e non solo.

Se dovesse saltare questa opzione, i protagonisti della vicenda dovrebbero tornare a studiare un bando di gara da proporre però ai soliti noti, ovvero Sky e Mediaset Premium, oltre in caso a Perform. Perchè altri operatori, in particolare gli over-the-top, non si vedono all’orizzonte. Una responsabilitá non da poco, quella che, in caso, si prenderebbero i 20 patron del calcio che conta. In questo caso si definiranno dai 3 ai 5 pacchetti sulla falsa riga di quelli della Premier League, della Liga e della Bundesliga con esclusive mirate. Ma questa soluzione, che dovrebbe completarsi entro e non oltre il 10 marzo (i club, soprattutto quelli minori, devono trovare risorse e garanzie per dimostrare di avere i conti in ordine), non è detto che porti nella casse della Lega una cifra vicina a quella per ora garantita da Mediapro. Va aggiunto che con questa opzione, che non prevede l’aggiudicatario unico, i telespettatori sarebbero obbligati a sottoscrivere due abbonamenti differenti, in un mercato in calo, sia in termini di ascolti sia di clienti delle pay tv.

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