Dissesto idrogeologico: in Abruzzo già spesi 25 milioni per interventi di consolidamento


La Regione Abruzzo supera di circa il 10% il target di spesa per il 2019 previsto dalla Commissione Europea per l’asse V del POR FESR Abruzzo 2014/2020 relativo alla riduzione del rischio idrogeologico. La spesa certificata al 31 dicembre 2019 supera i 25 milioni. «Nell’ultimo anno abbiamo impresso un’accelerazione che ci è stata riconosciuta dalla stessa Unione Europea» ha dichiarato il presidente della giunta regionale abruzzese Marco Marsilio, nel corso della prima tappa – che si è tenuta a Città Sant’Angelo – del tour voluto dal governo regionale per illustrare i risultati degli interventi per gli Assi V e IX del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), riguardanti le misure di contrasto al dissesto idrogeologico e sismico, e per monitorare le opere pubbliche e lo stato di avanzamento della spesa delle risorse europee.

E se l’Abruzzo guarda all’Europa «come motore di sviluppo per il territorio», l’Unione Europea dimostra di “ricambiare” attraverso le parole del rapporteur della UE, Luigi Nigri: «E’ un’occasione di grande importanza perché dà alla Regione Abruzzo la possibilità di mostrare i risultati raggiunti – ha dichiarato – risultati che fanno onore, tanto più in un settore così significativo per lo sviluppo del territorio come quello del dissesto idrogeologico». Il primo cantiere del tour è in fase di ultimazione: l’investimento per i lavori di consolidamento del I lotto, relativo al centro abitato del borgo antico di Città Sant’Angelo, ammonta a 1 milione e 500mila euro. Si è reso necessario per la riqualificazione e la funzionalità delle aree in dissesto, con lavori di messa in sicurezza, attraverso il consolidamento sia della scarpata a valle dell’asse stradale sia di quella di monte: «Attualmente deve essere ancora terminata la variante che abbiamo proposto alla Regione e che è stata accettata – commenta il primo cittadino Matteo Perazzetti – e che sarà portata avanti grazie a economie derivanti da lavori precedenti».

Da segnalare, inoltre, secondo Nigri, la best practice della scuola media di Pianella, sempre nel pescarese, come esempio di resilienza. 876mila euro, provenienti da diverse fonti di finanziamento pubbliche, sono stati impiegati per eseguire contestualmente le differenti tipologie di opere: oltre al miglioramento della struttura per la prevenzione del rischio sismico, oggi la scuola ha guadagnato la classe energetica A2 (precedentemente era in classe G), ha ridotto la dispersione termica del 52% e la produzione annua di CO2 è passata da 25.328 kg a 1.913, con una riduzione del 92%. Nel frattempo in Abruzzo si lavora già alla prossima programmazione 2021-2027, attraverso una serie di apputamenti, partiti già lo scorso dicembre a Roseto degli Abruzzi, per incontrare cittadini e stakeholders e raccogliere idee, proposte e suggerimenti (https://www.regione.abruzzo.it/partecipa-alla-programmazione-europea-2021-2027).