DL Maggio: allo studio un taglio dell’orario di lavoro ma con busta paga piena


Il lavoro al centro del Decreto Maggio, un ulteriore provvedimento allo studio del Governo per fronteggiare la crisi derivante dalla pandemia di Covid-19 che si è abbattuta sul nostro paese. Si è tenuto ieri un video incontro con i leader sindacali presieduto dal premier Giuseppe Conte con i ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri, dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli e del Lavoro, Nunzia Catalfo.

Il lavoro nel DL Maggio

Nel decreto si conferma il bonus per gli autonomi per due mesi, aprile e maggio: la prima mensilità di 600 euro verrà erogata in automatico, per la seconda invece si terrà conto della perdita del fatturato del 33% e l’indennità arriverà fino a mille euro se la perdita è fino a 50mila euro, 2mila euro se da…

 Ma è un’altra la novità importante che fa discutere e riguarda l’introduzione di un fondo da 230 milioni per consentire ai contratti collettivi aziendali e territoriali il taglio dell’orario di lavoro ma a parità di salario, quindi senza decurtazioni di stipendio per i lavoratori, e senza oneri sull’impresa come ha spiegato il ministro Nunzia Catalfo. Le ore non lavorate potrebbero essere usate per la formazione, magari puntando sul digitale, sempre però mantenendo intatta la busta paga.

Il problema riguarda la copertura della misura. Certo però che la norma potrebbe ricevere da subito la benedizione dei sindacati. Pare ci sia infatti in primis l’ok della Cgil a una norma di legge purché poi l’applicazione sia lasciata alle parti. Favorevole pure la Cisl, che con il segretario aggiunto Luigi Sbarra avverte: “il confronto parta dal solido riferimento sull’invarianza della retribuzione e della contribuzione previdenziale…
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