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Dollaro stabile, attesi dati sull’inflazione; riflettori sull’accordo commerciale

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Il dollaro è pressoché invariato negli scambi asiatici di questo lunedì, in attesa della pubblicazione degli ultimi dati sull’inflazione. I riflettori rimangono puntati sulla possibile firma della fase uno dell’accordo commerciale in programma questa settimana.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 97,078 alle 23:35 ET (03:35 GMT), poco mosso rispetto alla chiusura di ieri.

Gli ultimi dati sull’inflazione USA, che saranno pubblicati domani, dovrebbero restare perlopiù in linea con l’obiettivo di inflazione al 2%, mentre saranno seguiti con attenzione anche i dati sulle vendite al dettaglio del periodo delle feste.

In agenda questa settimana anche una serie di interventi da parte dei membri della Federal Reserve. Il Presidente della Fed di Boston Eric Rosengren ed il Presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic parleranno delle prospettive economiche nel corso della giornata. La Presidente della Fed di Kansas City Esther George terrà un intervento domani, mentre Patrick Harker della Fed di Philadelphia e Robert Kaplan della Fed di Dallas rilasceranno delle dichiarazioni mercoledì.

Il cambio GBP/USD scende dello 0,2% a 1,3036. I dati del quarto trimestre sulla crescita, sul commercio, sulla produzione industriale, sulle vendite al dettaglio e sull’inflazione saranno pubblicati questa settimana. I dati saranno seguiti da vicino dopo che il Governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney la scorsa settimana ha promesso una “risposta relativamente rapida” se la debolezza economica dovesse persistere.

Sul fronte della Brexit, il Regno Unito dovrebbe lasciare l’UE il 31 gennaio. Non è chiaro se 11 mesi saranno sufficienti per raggiungere un accordo. La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha avvertito che un accordo commerciale completo tra Regno Unito ed UE è “impossibile” entro la scadenza del 2020.

“Faremo il possibile, ma la verità è che la nostra collaborazione non potrà essere (e non sarà) la stessa di prima e non potrà essere altrettanto stretta perché da ogni scelta derivano delle conseguenze e per ogni decisione c’è un prezzo da pagare”, ha dichiarato all’inizio del mese.

Il cambio AUD/USD e la coppia NZD/USD salgono dello 0,2%.

Lo yen, tradizionale valuta rifugio, scende sulla scia del rialzo delle borse asiatiche di questa mattina. La coppia USD/JPY va giù dello 0,2% a 109,62.

Il cambio USD/CNY scende dello 0,2% a 6,9004. I dati sul PIL cinese sono attesi questa settimana.

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