Dollaro stabile in una calma fragile dopo il taglio di emergenza dei tassi Fed


Valute

Di Noreen Burke

Il dollaro recupera parte delle perdite questo mercoledì, dopo essersi indebolito nella seduta precedente quando il taglio dei tassi di emergenza da 50 punti base della Federal Reserve non è riuscito ad allentare i timori per le conseguenze economiche globali della diffusione del coronavirus.

La decisione della Fed di tagliare i tassi è arrivata due settimane prima del vertice di politica monetaria già programmato. L’ultima volta che la Fed aveva tagliato i tassi al di fuori di un vertice era stato nell’ottobre 2008, all’apice della crisi finanziaria globale.

Ma gli investitori temono ancora che il taglio dei tassi non sia sufficiente a supportare i mercati dopo che la Fed ha riconosciuto la portata del problema ed i limiti della politica monetaria per gestire una crisi sanitaria pubblica.

“Siamo consapevoli del fatto che un taglio dei tassi non ridurrà il tasso di infezione, non riparerà una filiera di produzione interrotta; lo sappiamo”, ha riferito ai giornalisti il Presidente della Fed Jerome Powell durante una conferenza stampa.

Più di 3.000 persone sono state uccise da coronavirus, circa il 3,4% dei contagiati, ed il virus continua a diffondersi rapidamente al di fuori dell’epicentro in Cina.

“La questione è capire se una risposta convenzionale con i tassi di interesse sia sufficiente”, afferma Sameer Goel, esperto di strategie per l’Asia di Deutsche Bank a Singapore.

“Non è ancora chiaro quanto sia grande il problema, o quanto potrebbe esserlo e, fino a quando non lo sapremo, è difficile capire che medicina utilizzare”.

Il dollaro è sceso a 106,85 yen nella notte, il minimo di quasi cinque mesi, prima di attestarsi a 107,41 yen alle 03:55 ET (8:55 GMT).

Il biglietto verde è scambiato a 0,9550 franchi svizzeri, vicino al minimo di quasi due anni.
L’euro si attesta a 1,1178, vicino al massimo di due anni di ieri.

Contro la sterlina, l’euro è scambiato a 0,8740, vicino al massimo di oltre quattro mesi.

Contro il dollaro, la sterlina scende a 1,2792, cedendo parte dei modesti rialzi della seduta precedente.

L’incertezza per le trattative commerciali tra Regno Unito ed Unione Europea pesa sulla sterlina, insieme alle crescenti aspettative di un taglio dei tassi di interesse britannici.

–Articolo realizzato con il contributo di Reuters