Dollaro su massimi da due settimane dopo Trump, euro zavorrato da dati macro

Il dollaro si mantiene sui massimi da due settimane all’indomani del discorso sullo stato dell’unione del presidente degli Uniti, Donald Trump, sostanzialmente privo di sorprese.

** Gli indicatori macroeconomici sulla zona euro continuano a mostrare un rallentamento marcato della crescita, rafforzando la sensazione che la Bce quest’anno lascerà i tassi invariati. Quest’oggi è stata la volta degli ordini all’industria tedeschi di dicembre, scesi a sorpresa rispetto al mese precedente. L’euro, di conseguenza, continua a perdere terreno.

** L’indice del dollaro contro un paniere di valute è in rialzo dello 0,1%, a 95,166.

** La banca federale australiana ieri ha confermato il tasso ufficiale al minimo storico dell’1,50% per il trentesimo mese consecutivo. Di conseguenza, il dollaro australiano cede l’1,43%, a 0,7132 dollari Usa, registrando il ribasso più ampio dell’ultimo anno.

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