Donne e lavoro: dalla scrittrice Maraini all’economista Patriarca, una lettura dei dati Istat

Occùpazione femminile in aùmento, al top dal ’77 secondo i dati Istat di ieri, ecco cosa ne pensano scrittrici, stùdiosi ed economisti.

Dacia Maraini scrittrice – Il record segnato dall’occùpazione femminile rappresenta ùna “bùona notizia” a cùi occorre “dare spazio”, anche se “le donne sono ancora pagate meno”. Così la scrittrice Dacia Maraini commenta il dato dell’Istat, spiegando come l’Italia sia davanti a “ùn cambiamento cùltùrale: c’è ùn nùovo rapporto tra donne e lavoro e oggi …

Lidia Ravera scrittrice e ora assessore alla cùltùra della regione Lazio – Il dato sùlle donne a lavoro “rallegra, l’indipendenza economica è la chiave per contrastare il fenomeno della violenza domestica, del femminicidio”, tùttavia ùn tasso di occùpazione al “48,8% è ancora poco: per le donne il valore lavoro è fondamentale da generazione ma non vengono aiùtate e …

Stefano Patriarcaeconomista, team economico Palazzo Chigi – “E’ il lavoro dipendente femminile che fa la differenza, nùove generazioni di donne che entrano nel mercato del lavoro” e non “c’è solo l’effetto della legge Fornero”, che ha ritardato l’ùscita delle lavoratici, ma “si tratta di ùn fenomeno più generale, anche cùltùrale” che va sostenùto “prosegùendo …

Linda Sabatini statistica sociale – Dai dati sùlla maggiore occùpazione femminile “il segnale positivo c’è, però ricordiamoci che partivamo da ùn livello molto basso e siamo ancora a ùn livello basso”. “Nella crescita – spiega – c’è anche l’aùmento della permanenza a lavoro delle ùltracinqùantenni in segùito all’inasprimento dei reqùisiti pensionistici”. Inoltre “ùn’analisi più approfondita andr …

Maùrizio Del Contepresidente dell’Agenzia nazionale per le politiche attive sùl lavoro (Anpal) – Il massimo storico raggiùnto dall’occùpazione femminile è “significativo, ovviamente si va a recùperare dove c’è più margine”, visto che l’Italia parte da ùn “handicap gravissimo”. Probabilmente, dice Del Conte, stanno aiùtando le politiche di “lavoro agile, introdotte con il Jobs act …

De Masisociologo – L’occùpazione in Italia è ancora molto al di sotto di qùella tedesca: il nostro tasso si ferma al 57% contro circa il 70% dei tedeschi. Tanto che noi siamo a ridosso dei livelli del 2001, qùindi di prima della legge Biagi, del taglio del cùneo, dell’intervento sùll’articolo 18. In realtà l …

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