Dopo Di Maio, il Pd spera nel voto disgiunto degli M5s in Emilia Romagna


Dopo Di Maio, il Pd spera nel voto disgiunto degli M5s in Emilia Romagna

Le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del M5s e da capo delegazione dei pentastellati al governo trovano i democratici in una posizione di attesa. Tutto si deciderà tra le elezioni regionali di domenica in Emilia Romagna e gli stati generali del movimento di marzo.Lo sguardo Pd: senza Di Maio più vicino il «campo largo riformista» Da una parte c’è un misto di speranza e soddisfazione: il ministro degli Esteri era ed è il più fiero sostenitore dell’autonomia del M5s e del suo ruolo di ago della bilancia, e a Largo del Nazareno si spera naturalmente che la sua – almeno temporanea – uscita finirà per favorire tutta l’area del movimento, sulla carta maggioritaria, che punta alla collocazione stabile sotto l’egida del premier Giuseppe Conte nel campo largo riformista accanto al Pd e contro la destra sovranista di Matteo Salvini: dai ministri Stefano Patuanelli e Federico D’Inc…

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