Dopo il compromesso sulla Tav accelera il dossier per sbloccare i cantieri

Trovato in extremis il compromesso sulla Tav, con il via libera alla procedura di gara (e annessa clausola di dissolvenza), l’attenzione all’interno della maggioranza si sposta ora sul decreto cosiddetto “sblocca cantieri”, che dovrebbe avere in pancia anche il nuovo codice degli appalti. Il dossier potrebbe registrare un’accelerazione, finendo già questa settimana sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Lega in pressing: non solo Tav, altri 300 cantieri fermi da anni
A guardare in questa direzione è, in particolare, uno dei due azionisti di maggioranza dell’esecutivo, la Lega. Il leader del Carroccio, il vicepremier Matteo Salvini, chiede risposte rapide, anche per rilanciare un’economia, quella italiana, che attualmente versa in recessione tecnica, unica nell’Eurozona. «Almeno ora – ha confidato nelle ultime ore -i miei amici di governo hanno capito che oltre alla Tav ci sono altri 300 cantieri fermi da anni. A Conte chiederò di portare a giorni, non a mesi in Cdm il decreto sblocca cantieri. È emergenza nazionale». Il messaggio è stato colto a stretto giro dal Presidente del Consiglio. Oggi, in occasione dell’inaugurazione dello stabilimento “Fincantieri Infrastructure” nel veronese, ha assicurato che «al prossimo Consiglio dei ministri presenteremo un decreto per sbloccare i cantieri: il lavoro preparatorio è quasi ultimato».

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