È un “11 settembre” per il Libano. L’esplosione a Beirut scuote il Paese dei Cedri


È un “11 settembre” per il Libano. L’esplosione a Beirut scuote il Paese dei Cedri 

Neppure il Pentagono ritiene che le due forti esplosioni nel territorio portuale di Beirut che nel pomeriggio del 4 agosto hanno devastato il porto e diversi quartieri della città siano stati originati da un attentato, ma dalle devastazioni e i morti provocate non è forse esagerato parlare di “11 settembre libanese”. La gigantesca deflagrazione ha messo definitivamente in ginocchio l’economia libanese, in un momento politico a dir poco delicato. Quanto alle cause dell’esplosione suscita perplessità che sia stato mantenuto per tanti anni un deposito così consistente di un prodotto esplosivo in una zona densamente popolata

Neppure il Pentagono ritiene che le due forti esplosioni nel territorio portuale di Beirut che nel pomeriggio del 4 agosto hanno devastato il porto e diversi quartieri della città siano stati originati da un attentato, ma dalle devastazioni e i morti provocate non è forse esagerato parlare di “11 settembre libanese”.

Le esplosioni sono state così forti da essere sentite fino a Tiro e Sidone ma anche a Cipro (distante 240 chilometri), mentre le finestre delle case di moltissimi quartieri sono andati in frantumi provocando molti feriti, migliaia le auto danneggiate o esplose, moltissimi gli alberi sradicati. Secondo il ministero della…

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