Effetto Covid sul lavoro: 752 mila posti di lavoro persi in un anno. Boom di inattivi


Effetto Covid sul lavoro: 752 mila posti di lavoro persi in un anno. Boom di inattivi 

Meno 600 mila posti di lavoro da quando scoppiata l’edpidemia Covid-19. Tanto sceso dal mese di febbraio il livello dell’occupazione mentre aumentato il numero di persone che non sta lavorando e non cerca un’attivit: sono oltre 700 mila. I dati Istat sull’occupazione indicano inoltre come in un anno siano stati persi 752mila posti di lavoro (-3,2%) e gli inattivi siano 899mila. Il tasso di disoccupazione cresce e arriva all’8,8%. E la Bce parla di situazione senza precedenti sulla quantit di cittadini con lavoro in regime di riduzione dell’orario di lavoro, con l’Italia che potrebbe arrivare ad un tasso di disoccupazione del 25% se si includessero pure i cittadini con lavoro in cassa integrazione a zero ore.

Rispetto al mese di maggio 2020

Nella sua analisi sull’occupazione nel mese di giugno, l’Istat sottolinea per pure che rispetto al mese di maggio, a giugno prosegue, a ritmo meno sostenuto, la diminuzione dell’occupazione e la crescita del numero di persone in cerca di lavoro, a fronte di un calo dell’inattivit. Continua pure il recupero del numero di ore lavorate pro capite.

Miglioramenti ancora troppo minimi per parlare di ripresa ma che se vedono un meno 0,2% per quanto riguarda l’occupazione (meno 46mila unit), vedono un +0,3% tra gli occupati uomini (+39mila) attraverso un incremento di occupati tra i impiegati a temine, gli indipendenti e gli ultracinquantenni. Nell’insieme, il tasso di occupazione scende lievemente, attestandosi al 57,5% (-0,1%). Nei dodici mesi il calo degli occupati caratterizza invece tutte le componenti: i impiegati a termine calano del 17,6% (-548mila), i permanenti dello 0,4% (-65mila) e gli indipendenti del 2,6% (-140 mila).

Bce: situazione senza precedenti per i cittadini con lavoro Ue

E la Bce stima che la disoccupazione in Italia possa arrivare al 25% se si tenesse conto di tutti quei cittadini con lavoro – 8,1 milioni – che hanno avuto accesso alla Cassa integrazione guadagni (CIG). Se si fosse tenuto conto del numero dei cittadini con lavoro in regime di riduzione dell’orario di lavoro e temporaneamente licenziati, il tasso di disoccupazione dell’area dell’euro avrebbe di raggiunto livelli molto pi elevati di quelli attuali, si legge nel bollettino economico della Banca centrale. E pure se nell’area Euro il tasso di disoccupazione salito al 7,4% in maggio, continua a non riflettere la gravit dell’impatto della pandemia di Covid-19 sul mercato del lavoro ancora protetto dalle misure di sostegno all’occupazione che contribuiscono a contenere i licenziamenti.

L’area Euro

Le stime della Bce per i Paesi dell’area Euro parlano di quasi 11 milioni di cittadini con lavoro in Germania che potrebbero essere interessati da riduzione oraria di lavoro o licenziamenti temporanei, 12 milioni in Francia, 3,9 milioni in Spagna, 1,7 milioni nei Paesi Bassi, il tutto attraverso un relativo balzo del tasso di disoccupazione di ciascun Paese: 12,5% in Germania, al 30% in Francia, al 23% in Spagna e al 17,5% nei Paesi Bassi.