Eni: con avvio HPC4 ha sistema supercalcolo più potente al mondo

Eni ha avviato presso la propria infrastruttura di

supercalcolo, situata nel Green Data Center di Ferrera Erbognone, il nuovo

supercalcolatore denominato HPC4, quadruplicando la potenza dell’intera

infrastruttura e rendendola la più potente al mondo a livello industriale.

HPC4, informa una nota, ha infatti una performance di picco pari a 18,6

Petaflop che, associata a quella del sistema di supercalcolo già operativo

(HPC3), porta l’intera infrastruttura a raggiungere una disponibilità di

potenza di picco pari 22,4 Petaflop, vale a dire 22,4 milioni di miliardi

di operazioni matematiche svolte in un secondo. Se si prendono a

riferimento i valori riportati nella classifica Top500 dei supercomputer

più potenti al mondo pubblicata a novembre dello scorso anno (la prossima

verrà pubblicata a giugno 2018), il sistema di supercalcolo di Eni si

collocherebbe tra i primi dieci al mondo, primo tra i sistemi

non-governativi e non-istituzionali.

Il Green Data Center di Eni è stato concepito come un’unica

infrastruttura IT per ospitare tutta l’architettura HPC e tutte le altre

applicazioni gestionali. I supercalcolatori del Green Data Center (l’HPC3

e il nuovo HPC4) forniscono un supporto strategico al processo di

trasformazione digitale di Eni lungo tutta la sua catena del valore, dalle

fasi di esplorazione e sviluppo dei giacimenti oil & gas, alla gestione

dei ‘big data’ generati in fase di operation da tutti gli asset produttivi

(upstream, refining e chimici).

L’infrastruttura di calcolo di Eni funziona sulla base di un unico

ecosistema di algoritmi estremamente avanzato e complesso, creato,

sviluppato e di proprietà di Eni, e basato sull’esperienza e sul know how

della compagnia. HPC4, in particolare, consentirà per le attività

upstream l’esecuzione e l’evoluzione degli algoritmi dedicati all’imaging

geofisico tridimensionale, alla modellizzazione dei sistemi petroliferi, e

all’elaborazione di modelli sofisticati di simulazione di giacimento e di

ottimizzazione degli impianti produttivi.

“Gli investimenti dedicati al potenziamento delle infrastrutture di

supercalcolo e allo sviluppo di algoritmi rappresentano una parte

importante del processo di trasformazione digitale di Eni”, ha commentato

l’a.d. di Eni, Claudio Descalzi. “Possiamo elaborare e stoccare enormi

quantità di dati per l’imaging geofisico, la modellizzazione di sistemi

petroliferi e di giacimento e altresì utilizzare algoritmi predittivi e

di cognitive computing per tutte le nostre attività di business .Queste

tecnologie ci consentono da una lato di accelerare e rendere più

efficiente e accurato l’intero processo upstream, riducendo i rischi nella

fase esplorativa e guadagnando al contempo un notevole vantaggio

tecnologico, ma anche di aumentare il livello di affidabilità, integrità

tecnica e continuità operativa di tutti i nostri impianti, con benefici

sia in termini di sicurezza che di impatto ambientale. Per la nostra

industria è sempre più vitale poter elaborare una quantità di dati in

continua crescita, garantendo risultati sempre più accurati e in tempi

rapidi: con HPC4 stiamo tracciando la strada dell’utilizzo di

supercalcolatori di potenza exascale nel mondo dell’energia, sistemi che

potrebbero rivoluzionare le modalità di gestione delle attività oil&gas.

In linea con il nostro impegno per la sostenibilità, HPC4 è stato

sviluppato in modo da ottenere il massimo livello di efficienza

energetica. Inoltre, lo stesso Green Data Center che già utilizza

tecnologie innovative per ridurre al minimo le emissioni di CO2 e i costi

operativi”.

L’architettura del nuovo supercalcolatore HPC4 è stata concepita con la

stessa filosofia delle precedenti, tutte basate su una tecnologia cluster

ibrida. HPC4 è fornito da Hewlett Packard Enterprise (HPE) ed è costituito

da 1.600 nodi HPE ProLiant DL380, ognuno costituito da 2 processori Intel

24-core Skylake (per un totale di oltre 76,000 cores) e 2 acceleratori GPU

NVIDIA Tesla P100. I nodi sono connessi attraverso una rete ad alta

velocità EDR Infiniband. Il sistema HPC4 sarà affiancato da un sistema di

archiviazione di 15 Petabytes ad alte prestazioni.

com/fch

francesca.chiarano@mfdowjones.it

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