ESCLUSIVA – Bozza comunicato G7 su coronavirus non parla di sostegno fiscale, monetario – fonte


Mercato azionario

(Reuters) – Il G7 sta preparando un comunicato che delinea un piano per alleviare l’impatto economico del coronavirus, ma che per ora esclude appelli diretti a nuove spese o a tagli coordinati dei tassi d’interesse delle banche centrali, secondo una fonte.

Nel comunicato, atteso tra oggi e domani, i paesi del G7 promettono di lavorare insieme per attenuare il danno causato alle loro economie dall’epidemia in rapida diffusione, secondo quanto riferito a Reuters da una fonte in condizione di anonimato, data la delicatezza della questione.

La notizia ha deluso i mercati finanziari, che speravano in misure di sostegno più esplicite da parte delle sette principali potenze industriali. I futures della Borsa Usa sono scivolate in territorio negativo e il dollaro ha annullato i primi guadagni contro lo yen, valuta rifugio.

Le borse hanno beneficiato di un forte rally ieri dopo che la banche centrali di Giappone, Inghilterra e Francia hanno imitato la Federal Reserve nel dichiararsi pronte a sostenere l’economia mondiale.

Il linguaggio del comunicato potrebbe cambiare, perché è ancora in discussione, secondo la fonte.

Stephen Innes, chief market strategist di AxiCorp, ha detto che un simile messaggio da parte del G7 non rappresenterebbe ciò che i mercati speravano.

“A questo punto, non credo che il G7 sia disposto a mostrare le carte, in termini di stimolo, e stanno trattenendo l’artiglieria pesante fiscale per una data futura, quando potranno quantificare meglio shock in termini di forniture causato dal Covid19”, scrive Innes in una nota.

Gli Stati Uniti – a capo del G7 quest’anno – affermano che i ministri delle finanze del gruppo e i governatori delle banche centrali saranno impegnati stamattina in una conference call per discutere le misure necessarie per affrontare l’epidemia e il suo impatto economico.

Il virus, rilevato finora in 60 paesi, ha ucciso più di 3.000 persone e ha creato disagi nella catena d’approvvigionamento globale.

Oggi la banca centrale australiana ha tagliato i tassi d’interesse ai minimi storici, in quello che viene vista come la prima di una serie di misure di stimolo monetario a livello mondiale per contrastare gli effetti economici del coronavirus.

LIMITI DELLA STRATEGIA MONETARIA

Gli analisti, tuttavia, hanno dei dubbi sulla reale efficacia del taglio dei tassi.

Anche se le banche centrali e la strategia fiscale possono aumentare la domanda tagliando i tassi e arricchendo i portafogli, non possono rimediare ai disagi alla catena d’approvvigionamento mondiale o convincere le persone a volare, se i governi locali e le aziende vietano queste attività.

Con i tassi in Giappone ed in Europa già in territorio negativo, questi dubbi sono ancora più amplificati, suggerendo che la Banca del Giappone e la Banca Centrale Europea potrebbero cercare alternative ai semplici tagli dei tassi.

“Un minore costo del denaro non ripara dalla paura delle persone per il contagio del virus”, ha detto Joe Capurso, foreign exchange analyst della Commonwealth Bank of Australia a Sydney.

“Questo sta causando disagi a livello economico e i minori tassi d’interesse non allevieranno i timori”.

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