Europee, al via le candidature M5S. Ma sarà Di Maio a scegliere i capilista

Provati dal voto abruzzese, i Cinque Stelle aprono le danze per le candidature alle europee e rivoluzionano il sistema di selezione. Chi si aspettava un ridimensionamento del ruolo del capo politico, Luigi Di Maio, dovrà ricredersi. Secondo il regolamento pubblicato su Rousseau, infatti, sarà lui in qualità di capo politico, sentito il garante Beppe Grillo, a scegliere i capilista nelle cinque circoscrizioni, candidati che dovranno comunque rispettare i requisiti previsti per tutti gli altri. E la scelta rispetterà il criterio della residenza, del domicilio personale e professionale e/o del centro principale degli interessi vitali del candidato. I nomi dei capilista così identificati saranno soltanto ratificati dal voto degli iscritti su Rousseau.

Il nuovo regolamento stabilisce per la prima volta che «il capo politico, sentito il Garante, ha facoltà di valutare la compatibilità della candidatura con i valori e le politiche del MoVimento 5 Stelle, esprimendo l’eventuale parere vincolante negativo sull’opportunità di accettazione della candidatura; tale parere vincolante può essere espresso fino al momento del deposito delle liste elettorali».

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