Ex Ilva, perché l’accordo governo-ArcelorMittal disinnesca il rischio di un contenzioso miliardario


Ex Ilva, perché l’accordo governo-ArcelorMittal disinnesca il rischio di un contenzioso miliardario

Il Tribunale di Milano ha fissato la nuova udienza per il caso Ilva il 6 marzo. Il Governo e Arcelor Mittal hanno chiesto altro tempo per negoziare. E hanno ottenuto quattro settimane in più. Venerdì mattina, due legali del gruppo siderurgico, Ferdinando Emanuele e Roberto Bonsignore, entrambi dello studio Cleary Gottlieb, hanno riportato la volontà del loro cliente di rimanere a Taranto.Dichiarazioni pubbliche che sono suonate come rassicurazioni dopo che – come ha scritto Il Sole 24 Ore – il primo accordo quadro raggiunto da Governo e Arcelor Mittal ha fra gli elementi consolidati una clausola di uscita, esercitabile da novembre in avanti, a fronte del pagamento di mezzo miliardo di euro (400 milioni liquidi e 100 milioni di magazzino). «I sindacati hanno tutto il diritto di essere aggiornati sulla trattativa – ha detto il premier Giuseppe Conte – è stato formalizzato un passo avanti importante che ha permesso di evitare una decisione del tribunale…

fonte