Fatture false, il Riesame revoca gli arresti domiciliari per i coniugi Renzi

Il tribunale del Riesame di Firenze, accogliendo la richiesta della difesa, ha revocato la misura degli arresti domiciliari per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, disposta il 18 febbraio scorso dal giudice alle indagini preliminari su richiesta del Pm Luca Turco nell’ambito dell’inchiesta sull’attività della società “Eventi 6”. una delle quattro indagini sulle presunte operazioni imprenditoriali opache che coinvolgono i genitori dell’ex premier Matteo Renzi. I coniugi Renzi sono accusati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Nei loro confronti, il tribunale del Riesame ha inoltre disposto la misura cautelare dell’interdizione dall’esercizio dell’attività imprenditoriale per 8 mesi.

Il processo per fatture false che vede sul banco degli imputati (insieme all’imprenditore Luigi Dagostino) Tiziano Renzi e Laura Bovoli si è aperto a Firenze lunedì 4 marzo ed è stato subito rinviato al 20 maggio. Al centro del procedimento ci sono due fatture emesse nel 2015 dalle società Party (20mila euro più Iva) e Eventi 6 (140mila euro più Iva), per consulenze sulla fattibilità di un’area ristorazione e per studiare attività utili a convogliare turisti asiatici al centro commerciale The Mall che fa capo al “re degli outlet” Luigi Dagostino. Le
fatture furono pagate alle società dei Renzi dalla Tramor di Dagostino. Ma secondo i pm Luca Turco e Christine von Borries le consulenze oggetto degli importi sarebbero state finte, ossia le società dei Renzi avrebbero intascato denaro per «operazioni inesistenti», per prestazioni mai compiute. Per le difese invece le consulenze furono fatte e vennero regolarmente saldate.

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