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Figli, assegno unico da 175 euro al mese. Cala a 50 euro per chi non presenta Isee

Famiglia

La bozza del provvedimento in arrivo in Consiglio dei membri del consiglio dei ministri. Previste maggiorazioni in base al numero di figli e al fatto che siano presenti disabili, al reddito e al lavoro di entrambi i familiari

di Mariolina Sesto

17 novembre 2021

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4′ di lettura

Un assegno mensile fino a 175 euro, che calano a 85 per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni: e questo lo schema di base dell’Assegno Unico universale contenuto nella bozza del provvedimento attuativo in arrivo in Cdm. L’importo pieno andrà a chi ha Isee fino a 15mila euro, oltre i 15mila euro l’assegno cala fino a un minimo di 50 euro (25 per i maggiorenni) per Isee oltre 40mila euro o per chi non lo presenta. Previste maggiorazioni in base al numero di figli e al fatto che siano presenti disabili, al reddito e al lavoro di entrambi i familiari. La domanda andrà presentata all’Inps dal 1 gennaio per il periodo da marzo a febbraio dell’anno dopo.

Per i nuovi nati assegno a partire dal settimo mese di gravidanza

L’assegno e riconosciuto “per ogni figliolo minorenne a carico” e per i nuovi nati “a partire dal settimo mese di gravidanza” e non avrà “limiti di età” per i figli disabili. Lo prevede la bozza del provvedimento attuativo dell’assegno unico che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei membri del consiglio dei ministri domani. L’assegno andrà al genitore che fa la domanda o “a richiesta pure successiva, in pari misura” tra i familiari. In caso di affidamento esclusivo “l’assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di nomina di un tutore, l’assegno e riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato”. La domanda può essere presentata pure dai figli, una volta diventati maggiorenni, che possono “richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro appartenente”.

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