Fisco: Cisl, riforma si fa con trattativa non con annunci

“La riforma del fisco non la si fa dibattendola sui giornali o dandola già per acquisita come sta succedendo in questi giorni, ma attraverso trattative vere. E’ arrivato il momento di uscire dagli annunci che corrono il rischio di creare confusione, facendo capire al Paese in che modo si intende intervenire su una delle priorità costituita dalla questione fiscale”.

E’ quanto sottolinea il segretario confederale della Cisl , Ignazio Ganga responsabile delle politiche fiscali dopo l’annuncio del premier Giuseppe Conte di voler realizzare un’ampia riforma dell’Irpef.

“Diciamo questo perche’ siamo consapevoli di rappresentare una quota importante dei 21 milioni di lavoratori dipendenti che pagano troppe tasse, contribuendo all’Irpef per 86,7 miliardi di euro rispetto al gettito complessivo di 157 miliardi. Siamo aperti a concertare seriamente una riforma del fisco nella quale l’operazione sul “cuneo”, che attende d’essere ancora definita attraverso il confronto, rappresenta solo il primo passo di un più ampio intervento”.

L’intervento sul cuneo fiscale sul lavoro dipendente dovrà preludere a una riforma fiscale basata sul rafforzamento della progressività e su una rimodulazione di aliquote, scaglioni e detrazioni determinando una riduzione della pressione tributaria per chi ha sopportato maggiormente i costi della crisi: lavoratori dipendenti e pensionati.

Secondo anticipazioni di stampa, il Governo sarebbe orientato ad intervenire sui lavoratori dipendenti oltre quelli del bonus Renzi e, quindi fra i 26.600 euro e i 35.000 euro. Si dovrà riflettere, inoltre, su come incrementare il vantaggio fiscale di coloro che sono fra 8.174 euro e 24.600 (11,7 milioni di lavoratori) e su come estendere l’intervento verso i 40.000 euro. Ma si pone anche il tema delicato di quei lavoratori con una base imponibile sotto gli 8.174 euro.

pev