Fisco: commercialista, il caos più assoluto con norme di dubbia interpretazione e rinvii impossibili da usare


Fisco: commercialista, il caos più assoluto con norme di dubbia interpretazione e rinvii impossibili da usare 

PESCARA – “Credo di aver operato, mai come in questi ultimi mesi, nel caos più assoluto, tra norme di dubbia interpretazione formulate precipitosamente e rinvii di scadenze ufficializzati quando, oggettivamente, non era più possibile intervenire: si pensi alla scadenza del 16 marzo, la cui proroga, arrivando ufficialmente solo il giorno prima, ha restituito, in molti casi, di fatto impossibile annullare e posticipare i versamenti già trasmessi per via telematica”. A fare l’analisi degli ultimi mesi durante l’emergenza da Covid-19 è il commercialista pescarese Luca Orsini.

“Il posticipo delle scadenze – spiega all’Ansa – per il pagamento delle imposte dovute basato della affermazione dei redditi, quest’anno, è stato oggetto di una proroga addirittura peggiore rispetto a quella degli scorsi anni. Basti pensare che, per i contribuenti soggetti ad ISA, nel 2019 il pagamento era stato posticipato a settembre mentre quest’anno, in piena emergenza Covid, la scadenza, all’inizio fissata al 30 giugno, è stata prorogata al 20 luglio attraverso un comunicato sopraggiunto, come di consueto, a ridosso della scadenza stessa e che di certo non ha giovato nè a noi professionisti (che ormai avevamo lavorato per quella scadenza) né tantomeno ai contribuenti, per i quali, è stato del tutto indifferente poter posticipare di venti giorni l’imposizione tributaria”.

“In aggiunta – sottolinea – le proroghe dei vari DL emergenziali che si sono susseguite nei…

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