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Flat Tax 15%: la proposta della Lega e le conseguenze per il reddito di cittadinanza

Si inizia a discutere rispetto alla riforma del Fisco e la Lega tenta un 1º approccio piuttosto scaltro: si punta al passaggio alla Flat Tax usando i soldi del reddito di cittadinanza (RDC).

L’accordo tra le parti sta modulando e rimodulerà le volontà degli attori coinvolti in questo sistema di contrappesi ma per ora fanno fede le conversazioni e le intenzioni trascritte su carta di chi si sta mobilitando con largo anticipo.

Salvini e il 1º firmatario di una riforma che rivedrebbe il sistema della tassazione e, per riflesso, andrebbe ad agirebbe sui sussidi ai nuclei familiari in difficoltà. I fondi destinati al sistema degli assegni per la disoccupazione verrebbero impiegati in altro, nel dettaglio in una manovra piuttosto osteggiata come quella della tassazione piatta.

La questione si scontra difatti con la volontà del Governo di muoversi adagio e procedere a piccoli passi. Se tutto rimane com’e difatti all’orizzonte ci sono pochi cambiamenti sensibili sul Rdc.

La Lega riprova a introdurre la Flat Tax: Salvini 1º firmatario

La Lega prova a reintrodurre la Flat Tax per compensi o ricavi oltre i 65mila euro fino ai 100mila. La proposta e oggi contenuta in uno degli emendamenti presentati dal partito rispetto al provvedimento che il sistema fiscale. Matteo Salvini si conferma come 1º firmatario e punta a reintrodurre il vecchio regime fiscale. a tal punto difatti si prevede che torni ad avere efficacia il decreto presente nella legge di Resoconto nel 2018, poi abrogato dal governo Conte 2.

Le dichiarazioni di intenti nascono in virtù di un’analisi dei costi e di una questione ideologica legata alle posizione espresse dal gruppo politico stesso.

L’emendamento stima difatti oneri per 110 milioni per il 2022, 1,13 miliardi per il 2023 e 860 milioni dal 2024.

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