Flotta sarda, il sogno fallito della Regione armatrice costato 10,8 milioni

«Abbiamo liberato i sardi e la Sardegna dal giogo armatoriale, che voleva mettere in ginocchio il sistema economico della nostra terra» disse trionfante l’assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas nella cerimonia per la tratta inaugurale Vado Ligure-Porto Torres della nave della “Flotta sarda”. Era il giugno del 2011 e la settimana precedente la prima nave della Regione Sardegna marchiata con i Quattro Mori e la scritta Saremar (compagnia partecipata dalla regione cui viene affidato il compito di gestire le nuove rotte) era salpata dal porto di Civitavecchia per raggiungere Golfo Aranci.

Cos’è rimasto del sogno di un ritorno alla “Regione armatrice”, avventura voluta dalla giunta di centrodestra di Ugo Cappellacci per rispondere al caro-tariffe delle compagnie di navigazione accusate di aver messo in piedi un cartello sui prezzi? Una bocciatura europea per aiuti di Stato, la richiesta di restituzione di 10,8 milioni di euro alla Saremar e il fallimento della società. Nel frattempo l’ex assessore, leader del Partito sardo d’azione, lo scorso marzo è stato eletto senatore della Lega e ora corre come candidato per il centrodestra alle elezioni di domenica.

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