Fondi: in scrigno Parvus anche il 2,7% di Unicredit (Mi.Fi.)


Chi è Parvus, il fondo che con il 7,93% di Ubi potrebbe essere arbitro dell’ops di Intesa sull’ex popolare? Alla luce della sua rilevanza nella partita e dell’articolata catena di controllo, le autorità competenti hanno acceso un faro sulle mosse della società. Parvus ha sede al numero 7 di Clifford Street a Londra, indirizzo di diversi altri hedge fund. Il più conosciuto a livello globale è The Children’s Investment (Tci), investitore attivista con 28 miliardi di patrimonio e già socio rilevante di Atlantia.

Il numero uno di Tci, Chris Hohn, ha lavorato con il creatore di Algebris, Davide Serra, ed è stato mentore di un altro meno noto gestore: Edoardo Mercadante. Classe 1967, laureato in Scienze Sociali alla Pontificia Università Gregoriana nel 1990 e con un master alla City University, dopo 11 anni in Merrill Lynch Mercadante ha fondato nel 2004 Parvus Asset Management con il danese Mads Eg Gensmann. Come detto, Parvus è da marzo il secondo socio di Ubi alle spalle del fondo Silchester International (8,6%).

Potrebbe quindi diventare ago della bilancia nell’ops di Intesa, oggetto di un procedimento Antitrust in cui fra le altre sono intervenute anche Generali e Unicredit. Ai corsi attuali di borsa la partecipazione di Mercadante vale circa 250 milioni. Mettendo la quota sul piatto dei soci storici di Ubi, il finanziere italo-francese porterebbe il fronte del no all’ops al 35%, insufficiente a neutralizzare l’azione di Ca’ de Sass ma utile a creare una minoranza di blocco in grado di intralciare l’integrazione fra i due istituti. Mettendo invece le azioni sul piatto di Intesa, Parvus potrebbe fiaccare la resistenza all’offerta che ha un alfiere nel Car, patto composto dalle famiglie bergamasche e bresciane Radici, Bombassei, Bosatelli, Gussalli Beretta e Andreoletti e dalle Fondazioni di Cuneo e del Monte, oltre a Cattolica. Da che parte penderà il 7,93% che Parvus detiene indirettamente e dunque per conto terzi? Qualcuno ipotizza che Mercadante intrattenga rapporti con soci storici di Ubi e grandi famiglie bresciane, ma la ricostruzione non trova conferme.

fch