Fondi smart working tutto esaurito bandi delle Casse professionali
Commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro: spinta degli enti alla modalità «agile» con sostegni per l’acquisto di strumenti digitali e corsi online. Bandi esauriti e in via di rifinanziamento

Fondi per lo smart working, tutto esaurito per i bandi delle Casse professionali


Fondi per lo smart working, tutto esaurito per i bandi delle Casse professionali 

Nell’era dei bonus e della pioggia di incentivi salva-economia, anche lo smart working ha trovato riparo. Per commercialisti, avvocati e dipendenti degli studi professionali si è aperto l’ombrello dei contributi a fondo perduto di Casse ed enti previdenziali per l’acquisto delle dotazioni informatiche.

La formula ha avuto successo, i bandi sono andati esauriti e oggi si pensa a replicare gli strumenti di sostegno per correre in aiuto a categorie gravemente fiaccate dalla crisi. Agli aiuti economici si sono affiancati in questi mesi anche altre iniziative, tra cui per esempio i corsi online per l’ottimizzazione della gestione dello studio da remoto dei consulenti del lavoro. E non solo. Ma andiamo con ordine.

Primi della lista per impatto ed efficacia, gli aiuti economici all’acquisto di beni strumentali sotto il segno dello smart working. Cnpadc, la Cassa dei dottori commercialisti, ha lanciato, prima dell’emergenza, un bando riservato all’acquisto di attrezzature informatiche da parte dei giovani professionisti: con il lockdown, però, l’avviso è stato aperto a tutti e rifinanziato fino a 4,2 milioni di euro. Con la chiusura alla fine di aprile dello sportello, il bilancio finale conta 1.600 domande, di cui – fanno sapere dalla Cassa – il 52% da parte di professionisti fino a 40 anni (dettato dalla prima tranche a target riservato) e con una prevalenza della Campania con 272 domande pari a 784mila euro richiesti, Puglia con 205 domande e oltre 551mila euro richiesti, Lazio con 175 domande e …