Fs-Anas, via libera dell’Antitrust e firmata la fusione

ROMA – Nasce ufficialmente oggi il nuovo gruppo Fs-Anas, con la firma del closing dell’operazione, dopo il via libera di ieri sera dell’Antitrust. Il nuovo gruppo ha un fatturato di 11,2 miliardi di euro, con risparmi complessivi nell’orizzonte di piano per 800 milioni di euro. La sottoscrizione dell’aumento di capitale di 2,86 miliardi da parte del ministero dell’Economia completa l’iter per la nascita del primo polo integrato di ferrovie e strade in Europa per abitanti serviti e investimenti. La nuova realtà potrà contare nel 2018 su un fatturato di 11,2 mld e 8 miliardi di investimenti. Ad annunciarlo l’ad di Fs, Renato Mazzoncini, e il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, in un a conferenza stampa.
“Abbiamo concluso l’operazione oggi, dopo aver atteso l’ok della Antitrust – spiega l’ad Renato Mazzoncini – E’ evidente che non c’era conglomerazione perché entrambe le aziende sono e rimangono del Mef. Non posso nascondere la soddisfazione per questo risultato, che conferma la crescita del gruppo: non siamo ancora un gigante a livello europeo, perché al di là delle Alpi siamo visti come un player che cerca di recuperare una posizione importante. E non ci sono rischi di Anas trasferiti in Fs, come ho sentito dire, perché Anas non ha ha mai avuto il rischio costruzione, gestisce infrastrutture per conto del ministero delle finanze”. Per il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani “acquisiamo oggi un azionista in grado di investire sullo sviluppo dell’azienda: con il contributo di Fs si aprono orizzonti di investimenti che non avevamo prima, eravamo una azienda con il cappello in mano e un contratto di programma di 6 mesi. Ora per la prima volta abbiamo un contratto di programma con 33 miliardi di investimenti”. Per questo “si apre una pagina del tutto nuova per Anas, che punta su tecnologia nelle infrastrutture, sicurezza  e su investimenti all’estero”.
“Con questa operazione – ha spiegato l’amministratore delegato delle Fs, Renato Mazzoncini – cominciamo a crescere ma rimaniamo significativamente più piccoli di francesi e tedeschi: Sncf fattura 32 miliardi e Deutsche Bahn 40”. OAS_RICH(‘Bottom’); L’Anas va ad affiancarsi a Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, la controllata operativa in ambito nazionale e internazionale nella progettazione e nell’ingegneria, e alle altre Società del Gruppo, fra cui Trenitalia, Mercitalia e Busitalia, imprese di trasporto passeggeri e merci su ferro e gomma. Nella nuova configurazione, Ferrovie dello Stato Italiane conta 81mila dipendenti e una rete infrastrutturale, ferroviaria e stradale, di circa 44mila chilometri. I 2,3 miliardi di veicoli che percorrono annualmente 64,5 miliardi di km sulle strade e autostrade in gestione ad Anas vanno così a sommarsi al traffico gestito dal Gruppo: circa 750 milioni di passeggeri all’anno su ferro (di cui 150 all’estero), 290 milioni su gomma (130 all’estero) e 50 milioni di tonnellate merci.
Nel corso di una conferenza stampa, Mazzoncini e il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, hanno fatto presente che l’ingresso dell’Anas nel Gruppo Fs permette di realizzare l’integrazione infrastrutturale prevista dal Piano industriale 2017-2026. Sarà possibile, infatti, ottimizzare i costi operativi e manutentivi delle reti, generando risparmi per almeno 400 milioni di euro nei prossimi dieci anni. L’obiettivo è potenziare gli standard di qualità e sicurezza della rete viaria e la manutenzione, a partire dalla vigilanza della sede stradale, dei viadotti e delle gallerie che su oltre 10mila km, dove le infrastrutture stradali e ferroviarie corrono in affiancamento, potrà essere effettuata in modo integrato dagli operatori di Rete Ferroviaria Italiana e Anas.
Integrazioni operative saranno possibili anche per la diagnostica predittiva.