“Futuro al lavoro”, a Roma la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil

“Futuro al lavoro”. È questo lo slogan che oggi porteranno in piazza a Roma Cgil, Cisl e Uil per la manifestazione nazionale a sostegno delle proposte unitarie su crescita, sviluppo, lavoro, pensioni e fisco, e chiedere al governo di cambiare la politica economica, ascoltando i sindacati. In piazza con i simpatizzanti e gli iscritti alle tre maggiori sigle sindacali anche una delegazione di industriali, quella di Confindustria Romagna che «contesta le politiche adottate dal governo nel decreto semplificazioni» ed in particolare lo stop alle trivelle: un «suicidio industriale», per il presidente, Paolo Maggioli. La manifestazione prenderà il via alle 9 da piazza dela Repubblica e proseguirà fino a piazza S. Giovanni per gli interventi conclusivi dei leader sindacali.

A guidare il corteo saranno il neo segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, alla sua prima manifestazione unitaria (l’ultima a piazza San Giovanni risale a giugno 2013), insieme ai leader di Cisl e Uil, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Il primo punto della piattaforma unitaria del confronto con il Governo chiede di andare oltre Quota 100 e reddito di cittadinanza. La prima riforma è un passo in avanti ma lontana dall’obiettivo di cambiare davvero la legge Fornero «per tutti» e non solo per una platea ridotta, che comunque penalizza le donne per le quali è più difficile raggiungere 38 anni di contributi e lascia fuori i giovani, per i quali invece sarebbe necessario pensare ad una pensione di garanzia, è la posizione dei sindacati. Per i sindacati il RdC è «un ibrido» con le politiche del lavoro che rischia di risultare inefficace su entrambi i fronti. C’è poi la questione fiscale: oltre alla lotta all’evasione fiscale ed alla corruzione, Cgil, Cisl e Uil chiedono una riforma del sistema che riduca il peso delle tasse su lavoratori e pensionati. E, tra le altre questioni, chiedono una riforma degli ammortizzatori sociali e della Pa, comprese le risorse necessarie per il rinnovo di tutti i contratti pubblici.

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