Giappone, linea dura del tribunale contro Ghosn: il manager resta in carcere

PECHINO –Carlos Ghosn resterà in carcere. Sicuramente per altri due mesi, probabilmente molti di più, in attesa che inizi il processo nei suoi confronti. Questa mattina il tribunale di Tokyo ha rigettato la seconda richiesta di libertà su cauzione presentata dal manager franco-libanese, sospettato di una serie di reati finanziari compiuti mentre era a capo di Nissan. Non sono bastati gli impegni presi con il tribunale per scongiurare il rischio di fuga o inquinamento delle prove: risiedere in un appartamento di Tokyo con cavigliera elettronica e personale di sicurezza, tutto a sue spese, evitare ogni contatto con potenziali testimoni nel processo, lasciare in pegno tutte le azioni di Nissan e i suoi tre passaporti.

Il tribunale non ha fornito le motivazioni del rifiuto, un particolare destinato ad attirare nuove critiche sul sistema giudiziario giapponese e sulla pratica di detenere a oltranza…
Leggi anche altri post Economia o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer