Giovani commercialisti a congresso, nel mirino le nuove misure del governo

ROMA – “Specializzazione, digitalizzazione e studi associati: questo è il futuro della nostra professione. La figura del commercialista è destinata a evolversi e oggi più di ieri è centrale non solo a supporto di privati e aziende, ma anche degli enti locali, fra interesse pubblico ed efficienza economica”. Così il presidente dell’Unione Giovani commercialisti, Daniele Virgillito, apre al Lingotto di Torino il 57° Congresso nazionale della sua associazione che conta più di 10 mila iscritti under 43, 110 sedi in Italia e che riunirà fino al 13 aprile circa 1.500 professionisti da tutto il Paese. 

Sotto i riflettori ci sono le norme che l’esecutivo Conte sta preparando, come in particolare la flat tax. Ma c’è anche spazio per la riforma Madia: “I commercialisti nel nostro Paese contano complessivamente quasi 120 mila iscritti all’Ordine e la riforma ha introdotto rilevanti cambiamenti sui ruoli che noi…
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