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Giovedì nero per le borse, l’Europa brucia 163 miliardi. Milano maglia nera

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In Europa le Borse chiudono in deciso ribasso, intimorite dalle tensioni geopolitiche e preoccupate per un nuovo probabile rialzo dei tassi. Londra ha perso l’1,77%, Francoforte l’1,7% entrambe ai minimi dell’ultimo anno, Parigi l’1,53%, Madrid l’1,9%, Zurigo ha chiuso a -0,92% a 10.126 punti. La maglia nera spetta a Milano con un ribasso del 2,4% a 20.352 punti, ai minimi dal novembre 2020.

Le Borse europee hanno bruciato 163,5 miliardi di euro di capitalizzazione, con l’indice paneuropeo Stoxx 600 che ha concluso la seduta in diminuzione dell’1,67%, a 382 punti, ai minimi dal novembre 2020

Seduta da dimenticare per Piazza Affari, che scivola ai minimi da 22 mesi insieme alle altre Borse del vecchio Continente incapaci di reagire dinnanzi a uno scenario macro e geopolitico particolarmente fosco. Il Ftse Mib ha perso il 2,4% a 20.352 punti, con le vendite che si sono concentrate su Stm (-5,4%), Stellantis (-4,8%), Prysmian (-4,6%), Pirelli (-4,4%), Nexi (-4%) e Tim (-3,7%), dinnanzi al rischio crescente di recessione. Male anche la banche con Bper (-2,8%), Unicredit (-2,7%), Intesa (-2,6%) mentre Mps e crollata (-13,5%) sui timori per una difficile ricapitalizzazione.

Dalle vendite si salvano solo Leonardo (+1%), che tiene nel contesto di tensione geopolitica, ed Eni (+0,15%), in una seduta positiva per il petrolio.

Il differenziale Btp-Bund chiude la seduta in aumento di 6 punti base, a quota 246, con il rendimento dei dieci anni italiano che sale di 13 punti al 4,63%,…


FIGN2917 => 2022-09-29 18:18:00
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