Grazie alla ricerca Italia e Francia più vicine: missione comune in Antartide

Italia e Francia distanti sul futuro dell’Europa ma vicine sull’esplorazione in Antartide. Tredici ricercatori hanno raggiunto la base di ricerca permanente italo-francese “Concordia”. La stazione è sul plateau antartico, a 1.200 km dalla costa e a 3.230 metri sul livello del mare. Per i prossimi nove mesi, fino a metà novembre, 13 “invernanti” – sette italiani, cinque francesi dell’Ipev (Istituto polare francese Paul Emile Victor) e un danese – rimarranno in completo isolamento, per mantenere attive le attrezzature sperimentali e condurre studi di glaciologia, chimica e fisica dell’atmosfera, astrofisica, astronomia, geofisica e biomedicina. Attualmente la temperatura è meno 37 gradi. La base è aperta tutto l’anno.

Missione in completo isolamento
Dai primi di novembre fino alla prima decade di febbraio la base italo-francese ospita i partecipanti (tecnici e scientifici) della campagna estiva; poi un piccolo gruppo di persone rimane in completo isolamento per nove lunghi mesi per proseguire le attività durante l’inverno polare. La stazione può ospitare fino a 16 persone nella stagione invernale e 34 nella stagione estiva. Ogni persona ha a disposizione 200 litri di acqua al giorno.

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