Greggio risale dopo perdite per calo timori interruzione offerta


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LONDRA (Reuters) – I prezzi del petrolio sono in ripresa dopo essere scesi a 64 dollari al barile oggi con lo scemare dei timori per una possibile interruzione dell’offerta dovuta alle tensioni in Medio Oriente.

Alle 11, i futures sul Brent guadagnano 20 centesimi, pari allo 0,31%, a 64,40 dollari al barile. Il greggio Usa scambia in rialzo di 12 centesimi o dello 0,21% a 58,2 dollari al barile.

Le recenti flessioni sono dovute all’abbandono da parte degli investitori dell’appetito rialzista scatenato dall’uccisione dell’alto generale iraniano da parte Usa che ha fatto balzare i prezzi ai massimi degli ultimi quattro mesi, dice Harry Tchilinguirian oil strategist presso BNP Paribas a Londra.

Il ministro dell’energia dell’Arabia Saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, ha detto che il Paese lavorerà per la stabilità del mercato petrolifero in un momento di forte tensione tra Stati Uniti e Iran.

Ed è troppo presto per dire se l’OPEC+ estenderà i tagli alla produzione dopo marzo, ha aggiunto bin Salman.

A sostenere i prezzi è anche l’avvicinarsi della firma alla Casa Bianca dell’accordo commerciale di ‘Fase 1’ tra Cina e Stati Uniti, che segna un importante passo verso la fine della disputa che ha danneggiato la crescita globale e la domanda di petrolio.