Huawei, utili 2019 +5,6%, minore incremento in tre anni


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SHENZHEN (Reuters) – Il colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei ha registrato nel 2019 il minore aumento degli utili su base annuale degli ultimi tre anni, con le vendite all’estero penalizzate dall’intensificarsi della campagna di sensibilizzazione Usa volta a limitare la sua espansione globale per ragioni di sicurezza.

L’utile netto per il 2019 è stato di 62,7 miliardi di yuan, in crescita del 5,6% rispetto al balzo del 25% registrato un anno prima.

La sua attività di carrier, che comprende apparecchiature di rete 5G, ha visto un aumento delle vendite di solo il 3,8%.

Accusando Huawei di rappresentare una minaccia alla sicurezza nazionale, Washington ha inserito la società nella sua cosiddetta ‘Entity List’, elenco di enti non affidabili che limita le vendite di prodotti fabbricati negli Stati Uniti e alcuni altri articoli realizzati all’estero che contengono tecnologia statunitense.

L’amministrazione Trump sta, inoltre, approntando ulteriori misure che cercheranno di limitare la fornitura di chip alla società, secondo quanto riferito a Reuters questo mese da alcune fonti informate sulla vicenda.

Gli Stati Uniti sostengono che Pechino possa utilizzare le apparecchiature Huawei ai fini di spionaggio, accusa però respinta da Huawei.

“Dovremo adattarci ulteriormente alle restrizioni di vecchia data imposte dalla ‘Entity List’, affrontando allo stesso tempo l’impatto della pandemia Covid-19 in corso”, osserva il presidente del gruppo Liang Hua in un rapporto pubblicato sul suo sito web.

I ricavi complessivi del gruppo sono aumentati del 19% a 858,8 miliardi di yuan, sostenuti da un incrmento del 34% delle vendite della divisione consumer business, che include smartphone.

L’aumento è attribuibile principalmente alla Cina, dove le vendite sono cresciute del 36,2% a 506,7 miliardi di yuan. Al contrario, i ricavi nella regione Asia-Pacifico, esclusa la Cina, sono diminuiti del 13,9%, mentre in Europa e Medio Oriente le vendite sono migliorate solo dello 0,7%.

Il gigante delle telecomunicazioni ha dominato le vendite di smartphone in Cina, conquistando nel 2019 una quota di mercato del 38,5% rispetto al 27% dell’anno precedente, secondo la società di ricerca Canalys. Ciò è stato in parte dovuto a un rinvigorimento del sentimento nazionalista dopo che la società è stata sottoposta a crescenti pressioni dagli Stati Uniti.